il brevetto internazionale
LA DOMANDA INTERNAZIONALE DI BREVETTO (PCT)
Il PCT o Trattato di Cooperazione in materia di Brevetti (Patent Cooperation Treaty) è un trattato multilaterale gestito dall’OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale) che ha sede a Ginevra.
La procedura PCT facilita l’ottenimento di una protezione per le proprie invenzioni negli Stati membri del Trattato che, ad aprile 2005, erano 126. Un’unica domanda internazionale ha gli stessi effetti di una domanda nazionale per gli Stati designati; è anche possibile effettuare una designazione di "brevetti regionali" (cioè validi in un gruppo di Stati). Attualmente le Organizzazioni regionali sono:
- l’OEB (Organizzazione Europea dei Brevetti)
- l’ARIPO (African Regional Industrial Property Organization)
- l’OAPI (Organisation Africane pour la Propriété Intellectuelle)
- l’EAPO (Euroasian Patent Office).
L’esame formale, la ricerca documentale internazionale e (facoltativamente) l’esame internazionale preliminare, sono effettuati una volta sola per tutti i Paesi durante la fase internazionale della procedura.
Il rilascio del brevetto resta però di esclusiva competenza dell’Ufficio nazionale (o regionale) designato. L’inizio di questa "fase nazionale" è di norma differito sino al 20° mese (o 30° nel caso di richiesta dell’esame preliminare) dalla data di priorità; questo differimento è un apprezzabile vantaggio per valutare, con maggiori elementi di giudizio, la convenienza a continuare o meno la procedura.
Le domande PCT depositate in Italia o da residenti in Italia devono essere redatte in una delle tre lingue ufficiali dell’OEB (francese, inglese o tedesco).
Le domande si possono presentare a:
34, rue des Colombettes
CH - 1211 Genève 20
(sia alla sede de L’Aia che a quella di Monaco di Baviera).
Ogni domanda internazionale di brevetto è oggetto di una "ricerca internazionale" svolta da un’amministrazione incaricata (scelta fra gli Uffici brevetti particolarmente competenti). Per le domande depositate da residenti in Italia, soltanto l’Ufficio Europeo dei Brevetti è incaricato della ricerca internazionale.
Il risultato della ricerca delle anteriorità è presentato in un "rapporto di ricerca internazionale" messo a disposizione del richiedente entro 5 mesi dal deposito della domanda PCT (10 mesi nel caso in cui non venga rivendicata alcuna priorità). In esso si cita lo stato della tecnica che più si avvicina al contenuto delle rivendicazioni della domanda; ciò permette di valutare attentamente la possibilità di vedersi rilasciare un brevetto nei vari paesi designati.
Si può successivamente decidere di proseguire con la procedura (anche modificando le rivendicazioni) oppure di ritirare la domanda prima che questa venga pubblicata (18 mesi dalla priorità più antica).
Il sistema PCT offre inoltre la possibilità di effettuare (entro 19 mesi dalla data di priorità) un "esame preliminare internazionale" che, basandosi sul rapporto di ricerca, esprime un parere, non vincolante per l’Ufficio nazionale (o regionale) che rilascia il brevetto, sulla brevettabilità dell’oggetto delle rivendicazioni.




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