Parco Scientifico e Tecnologico
dell'area metropolitana di NAPOLI e CASERTA

PROGETTO SKA

SQUARE KILOMETER ARRAY

Technapoli ha dato seguito ad una serie di programmi con l’obiettivo di incrementare sia la capacità tecnologica che industriale del cluster di aziende individuato. Oltre alle attività relative ad E-ELT (ESO) sono in corso di sviluppo attività connesse al coinvolgimenti nel progetto internazionale SKA (Square Kilometer Array) per la realizzazione del più grande radiotelescopio al mondo.

Il progetto prevede la realizzazione di più di 1500 antenne distribuite su una superficie di un milione di metri quadrati: tutte insieme funzioneranno come un’unica, gigantesca antenna dal diametro di 3.000 chilometri. Sono coinvolti 20 paesi tra cui Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Olanda, Nouva Zelanda, Polonia, Portogallo, Russia, Sud Africa, Svezia, UK, USA, nonché astronomi ed ingegneri provenienti da 70 Istituti di ricerca. Il target di costo per la realizzazione di SKA è di circa 2 Miliardi di euro. L’industria internazionale (manifatturiero, elettronico, civile, trasmissione dati, software, energia) giocherà un ruolo di particolare importanza nella realizzazione delle infrastrutture e nel supporto durante il ciclo di vita di SKA.

Lo SKA Porgram Development Office (SPDO) ha individuato i due possibili siti che potrebbero ospitare il radiotelescopio SKA. Il primo è la regione del Murchison (West Australia) e il secondo è la regione Karoo (Sud Africa). La scelta finale del sito sarà effettuata entro il 2012. Considerato che SKA verrà realizzato in Australia o in Sud Africa, riscuotono particolare attenzione ed interesse i due pathfinder che stanno rispettivamente sviluppando (ASKAP e MEERKAT).

In tale contesto risulta molto importante per poter permettere alla aziende nazionali di prendere parte, fin dall’inizio, alla fase di sviluppo del sistema, con l’obiettivo di ottenere una partecipazione significativa in termini di commesse, verificare la possibilità per l’Italia di partecipare alle attività per i pathfinder o comunque alle attività preparatorie in vista delle fasi di realizzazione vera e propria del radio-telescopio.

Al riguardo il Consorzio Technapoli, forte della sua esperienza maturata negli anni e grazie al clima di perfetta sintonia creatosi con gli organismi direttivi dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte  sta conducendo un’attività di animazione e di messa a sistema, in termini tecnologici ed organizzativi, di aziende e centri di ricerca, mirata a alla creazione del "Consorzio" Industriale Italiano per SKA.

Technapoli ha partecipato, tra pochissimi soggetti industriali coinvolti a livello globale, al meeting tecnico annuale sui WorkPackage a Manchester questo ottobre ed è membro del Joint Working Group che sta promuovendo le azioni per la partecipazione dell’industria italiana con diverse iniziative.

In particolare, lo scorso 22 Novembre 2010 si è tenuto, presso la Camera di Commercio di Napoli, un incontro con i rappresentanti del pathfinder sudafricano che ha avviato una serie di relazioni col fine ultimo di prevedere la partecipazione delle aziende campane alla realizzazione di MEERKAT per il quale sono previsti investimenti per circa 80 milioni di euro.

Sul versante australiano, in maggio, Technapoli ha organizzato una missione in Australia che ha previsto una serie di incontri con la controparte industriale e scientifica australiana che sta sviluppando tutte le attività relative al pathfinder australiano ASKAP (un progetto di 100 milioni di euro, finanziato dal governo australiano) con l’obiettivo di individuare collaborazioni e di condividere tecnologie connesse alla realizzazione finale dello SKA. La missione, inoltre, ha promosso e sostenuto la partecipazione del consorzio NASTRO (Nuova Aggregazione Pubblico Privata Sviluppo Tecnologie per l’Astrofisica e la Radioastronomia: Technapoli, Euro.Soft srl, FORMIT, FOXBIT, INAF-OACN, Marotta srl, Powerflex, SAM – Società Aerospaziale Mediterranea Scrl, Techno System Development srl, TELESPAZIO, UNINA-DIBET, UNINA-DIS, UNINA-DSF), che vede l’adesione di Finmeccanica, nell’ambito del programma internazionale per la realizzazione di SKA.